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Utente 198

Scritto il: 06/10/2009 alle 09:18

Buongiorno,
Il 23 Settembre 2009 sono stato colpito da improvviso infarto acuto e sottoposto ad Angioplastica Coronarica:
La Coronografia selettiva ha evidenziato:
Circolo coronarico con dominanza dx.
Discendente posteriore (Cdx) stenosi significativa (50%)
Ramo Postero-laterale (Cdx) stenosi sub occlusiva (99%)
Vaso a valle di piccolo calibro
Tronco comune di media lunghezza e indenne
Discendente anteriore priva di stenosi
Circonflessa media occlusa
Angioplastica coronarica (PTCA)
Sono state trattate le seguenti lesioni
Cfx media stenosi pre 100% - stenosi post 0% (MDL: 3 mm) n.dilatazioni 2-stenting elettivo 3.0x25 mm
Diagnosi di uscita: STEMI INFERO-POSTERO-LATERALE NON COMPLICATO: PCI PRIMARIA+STENTING DI CX (BMS) IPERTENSIONE ARTERIOSA SISTEMICA:DISLIPIDEMIA
Ecocardiografia:
FEVS 55%
Commenti
V SINISTRO:DISCINESIA DELLA PARETE INFERIORE ED ACINESIA POSTERIORE.MINIMO RIGURGIDO MITRALICO
ECG INGRESSO
RS ST SOPRA LIVELLATO IN SEDE INFERIORE LATERALE
ECG USCITA
RS ANOMALIE DELLA RIPOLARIZZAZIONE VENTRICOLARE NON SPECIFICHE
Domanda: Gradirei un Vs. parere sul fatto che non sono state trattate le altre 2 lesioni, ed inoltre le chiedo se dopo questo evento potro' tornare ad una vita normale , eventual suoi suggerimenti–
Utente/Medico cancellato

Scritto il: 10/10/2009 alle 15:04

Stiamo valutando il Suo caso. Avrà risposta dal mio indirizzo tramite la consulenza chiesta al Dott. Medda (cardiologo-emodinamista dell'ospedale di San Donato Milanese)entro giovedì sera.Ancora qualche giorno di pazienza.
La ringrazio
Utente 198

Scritto il: 16/10/2009 alle 07:03

Grazie per il V. consulto, mai ricevuto
Utente 198

Scritto il: 16/10/2009 alle 15:27

Essendo un consulto gratuito,so di non avere nessun diritto di contestazione, chiedo soltanto di sapere se ci sarà una risposta alla mia richiesta -
Grazie
Utente/Medico cancellato

Scritto il: 18/10/2009 alle 23:29

Gent. mo utente,
di seguito le riportiamo il consulto richiesto e di cui ci siamo impegnati ad avere risposta tramite un noto cardiologo dell'ospedale san donato milanese, il Dott. Medda.
Visto la sua fretta e la poca gentilezza nel farci pressione, spero abbia il buon gusto di ringraziarci per il tempo dedicato da parte dei nostri collaboratori per darle una risposta.


Buongiorno

dopo aver analizzato la sintesi della sua storia clinica mi sento di dirle di riprendere da subito una vita normale, astenendosi comunque da fatiche intense

I rami coronarici non trattati sono stati descritti uno non grave e l'altro di esile calibro e quindi di scarso rilievo (naturalmente per un parere piu' realistico dovrei visionare di persona il CD della procedura).
Lo stent posizionato nella lesione colpevole dell'infarto (ramo Circonflesso o Cx) è un Bare metal e non DES; quindi il rischio che si riformi il restringimento nei prossimi mesi è quantificato intormo al 20% circa.
Necessario monitoraggio clinico da cardiologo.
Prognosi nel complesso comunque molto buona anche nel caso fosse necessario re intervenire ancora su quel ramo .

Cordiali saluti

Massimo Medda
Utente 198

Scritto il: 19/10/2009 alle 11:44

Buongiorno, non credo di aver dimostrato poca gentilezza nei Vs. confronti, se questa è stata l'impressione ne chiedo scusa, in quanto al ringraziamento non c'è bisogno che mi venga suggerito di farlo, ma è un mio preciso dovere inoltrarlo a tutti Voi e al Dott. MEDDA per la risposta ricevuta -

Sulla base della risposta avrei voluto chiedere ulteriori chiarimenti al Gent.Mo Dott. MEDDA ma visto i precedenti non mi permetto di farlo,
Grazie ancora di tutto e complimenti per il Servizio da voi fornito agli utenti che spesso si trovano in situazioni come la mia costretti a cercare informazioni on line -
Utente/Medico cancellato

Scritto il: 19/10/2009 alle 16:18

Se necessita di ulteriori chiarimenti dal Dott. Medda, siamo a Sua disposizione. Non esiti a scriverci.
Utente 198

Scritto il: 19/05/2010 alle 21:34

Buongiorno, a distanza di 8 mesi da pregresso infarto IPL trattato con angioplastica primaria su CX (BMS) con residue stenosi su IVP (50%) e PL (99%) ho eseguito controllo con il seguente risultato: Esame obbiettivo: Attività cardiaca ritmica, il tono sdoppiato fisiologicamente, non soffi sui focolai cardiaci- Pressione arteriosa omerale dx: 130/080 mmHg ABI: 1,1 - ECG: Tracciato normale, bradicardico – Ecocardiogramma: FEVS 61%, Ventricolo sx di normali dimensioni, con funzione globale e segmentaria conservata, alterata distensibilitò diastolica.Atrio sx di dimensioni normali.Apparato valvolare mitralico con lembi normomobili di normale morfologia realizzante insufficienza di grado lieve.Apparato valvolare aortico con cuspidi di normale morfologia, lieve insufficienza.Camere cardiache dx nella norma per morfologia e dimensioni.Insufficienza tricuspidalica lieve, non segni di ipertensione polmonare.Aorta toracica di normali dimensioni nei tratti ascendenti – Ecostress con dobutamina: Negativo ,non alterazioni della cinesi zonale - Diagnosi : Cardiopatia ischemica post infartuale in buon compenso emodinamico – Terapia:I 1 cp PLAVIX 75; 1 cp TRIATEC 2,5, 1 cp TORVAST 20, 1 cp CONGESCOR 1,25 – Siccome ancora ho dei dolori al torace e mi affatico facilmente, il Cardiologo, ha sostituito il TORVAST 20 con CRESTOR 10, e mi ha tolto il CONGESCOR – Da premettere che normalmente ho meno di 50 battiti al minuto – Volevo porre cortesemente alcune domande, con la preghiera per quanto possibile avere una risposta – tono sdoppiato fisiologicamente, alterata distensibilitò diastolica, lieve insufficienza sulle tre valvole, sono patologie gravi ? Inoltre posso correre dei rischi smettendo di assumere il beta bloccante ‘ Sono molto depresso e disperato, sempre nervoso, al punto che ho ripreso a fumare ed a bere un po' di superalcolici – Chiedo scusa per il dilungamento, e ringrazio infinitamente
Redazione ConsultiMedici.it

Scritto il: 25/05/2010 alle 15:56

Gentile Utente,
sono alterazioni che nel suo caso specifico possono essere prese in considerazione, con leggere alterazioni della fase diastolica e con una lieve insufficienza della valvola aortica, mitrale e tricuspide. L'errore più grave (ci scusi se ci permettiamo) è è vivere in uno stato di nervosismo, fumare e bere alcolici (molto gravi questi ultimi due). Si affidi ad un cardiologo e con costanza continui ad effettuare controlli routinari. L'effetto positivo e il buon compenso emodinamico che dopo l'infarto e il posizionamento dello stent è l'andamento clinico più importante.
Utente 198

Scritto il: 25/05/2010 alle 17:11

Grazie infinite, per i consigli e per il buon servizio che date agli utenti-
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