Dr.ssa anna giudice
Specializzato in:
Medicina Nucleare
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Scritto il: 02/11/2009 alle 10:33
Mia figlia ha appena compiuto 30 anni ed ha una bambina di 14 mesi che da un mese frequenta l'asilo nido. La bambina sopra citata è previsto si vaccinerà per l'influenza H1N1 fra un paio di settimane.Poiché mia figlia è in attesa di un altro bambino (probabilmente maschio) con prevista nascita il 9 maggio, ci domandiamo: è il caso o meno che anche mia figlia effettui la vaccinazione per l'influenza H1N1 e se SI, quando ?
Sto sottoponendo il quesito perché seguendo quanto pubblicato dal Corriere della Sera in questi giorni appaiono opinioni contrastanti sia a livello nazionale che internazionale.
La ginecologa di mia figlia pensa NI, SO .... insomma ha opinioni ondivaghe (ed il medico curante è appena conosciuto, avendo mia figlia traslocato di recente).
In attesa di un Vostro prezioso consiglio, invio i migliori saluti
G. V.
Scritto il: 02/11/2009 alle 18:56
Gent.mo Utente,di seguito troverà la risposta alla Sua domanda. Per qualsiasi dubbio o chiarimento siamo a Sua disposizione.
Il ministero della salute dà le seguenti indicazioni alle quali è giusto attenersi:
Dopo il personale sanitario e socio-sanitario saranno ora vaccinati:
- le donne al secondo o terzo trimestre di gravidanza; quelle che hanno partorito da meno di 6 mesi o chi assiste un bambino
- i portatori di almeno una delle patologie sotto indicate e i soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine
- bambini con piu' di 6 mesi che frequentano l'asilo nido
- minori che vivono in comunità o istituzionalizzati
- persone tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, in base agli aggiornamenti dell'Emea
- persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti
Con l'Ordinanza 20 ottobre 2009, il Ministero ha disposto che, oltre alle categorie sopra indicate, vengano vaccinate prioritariamente per l'influenza pandemica anche:
- le persone tra 6 mesi e 17 anni "a rischio" e i bimbi tra 6 e 24 mesi nati pretermine
- adulti con meno di 65 anni a rischio. Sono considerate persone "a rischio" quelle affette da almeno una delle seguenti patologie: - malattie croniche dell'apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e Bpco; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie;
- malattie dell'apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite;
- diabete mellito e altre malattie metaboliche; - malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
- neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica;
- malattie congenite ed acquisite con scarsa produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
- malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale;
- obesità con Indice di massa corporea (Bmi) maggiore di 30 e gravi patologie concomitanti;
- condizione di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che non possono essere vaccinati.




