Home > Ginecologia/Ostetricia > Consulti medici > cura recidive gardnerella e candida e gravidanza

Utente 818

Scritto il: 18/11/2009 alle 10:35

da qualche anno ricorrentemente appena mi si abbassano le difese ho insorgenza di micosi vaginali, curate con il Diflucan e purtroppo Gardenerella. A luglio purtroppo ho avuto un aborto, e dopo 3 mesi è insorta nuovamente una micosi curata anche con gli ovuli AB. Al termine delle ultime mestruzioni mi è comparsa la gardnerella che ho iniziato subito a curare con Betadine e a seguire Zidoval, la fine della cura corrisponderebbe con l'ovulazione. E' da incoscenti cercare una gravidanza, oppure ci posso provare senza pericoli per me e per l'eventuale feto?
Anche al secondo mese della prima gravidanza sfociata poi in aborto avevo avuto dei batteri vaginali, ma la causa dell'aborto dovrebbe essere stata la villocentesi unita ad un periodo emotivamente molto stressante.
Redazione ConsultiMedici.it

Scritto il: 25/11/2009 alle 17:24

Gentile Utente,
La gardnerella come tutte le vaginosi batteriche non compromette la possibilità di una gravidanza, ma (se trascurata) può causare successive alterazioni a livello del collo dell'utero o una vera e propria malattia infiammatoria pelvica, fino a compromettere seriamente la fertilità femminile.

La terapia deve quindi essere, sempre e comunque, prescritta dal medico. Non si può e non si deve curare una vaginosi batterica facendo di testa propria e affidandosi a semplici rimedi da banco o ai consigli di un'amica.

Uno dei farmaci di prima scelta, perché attivo direttamente contro la Gardnerella è il metronidazolo. Accanto o in sostituzione ad esso, che si assume per via orale secondo le indicazioni mediche, è comune il ricorso a terapie topiche e l'adozione di misure comportamentali adeguate. Scopo principale di questi trattamenti è ricostituire la normale flora vaginale, con conseguente acidificazione del microambiente e allontanamento dei patogeni che in esso sopravvivono con difficoltà, gardnerella compresa. Si utilizzeranno pertanto lavande vaginali - ma solo se strettamente a tenore acido - al termine dei rapporti sessuali e dopo la fine del flusso mestruale. Esistono anche farmaci antibatterici per l'applicazione topica locale (creme, ovuli, candelette a base, per esempio, dello stesso metronidazolo).
Naturalmente, una gravidanza deve nascere e proseguire in uno stato di equilibrio e serenità almeno accettabili. se gradisce anche in futuro può comunicare con i nostri psicologi che con grande disponibilità possono darLe sicuramente utili consigli.
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