Dr.ssa anna giudice
Specializzato in:
Medicina Nucleare
Home > Gastroeneterologia/Endoscopia Digestiva > Consulti medici > reflusso gastro-esofageo
Scritto il: 22/05/2010 alle 13:33
Buong giorno Dottori,vorrei chiedervi un parere su un disagio che vivo da molto tempo. io sono una persona ansiosa e ipocondriaca, la mia paura è avere una polmonite da ingestione che mi porta da quasi 3 anni ha tossire sia durante il pasto sia nell'arco della giornata. questo mi ha portato anche ad avere paura nel deglutire e quindi a rifiutare cibi grassi, difficile da triturare e cibi piccoli (es riso). tutto questo è andato avanti nel consueto vivere, quando una mattina del mese di ottobre, appena alzato sentivo un gusto amaro in bocca, e sputando la saliva senza espettorare, semplicemente sputando la saliva nella bocca ho trovato traccie di sangue, non rosso vivo come in una verita, sul marroncino chiaro che dopo alcuni sputi non usciva piu. sono andato a farmi visitare da un otorino che mi ha effettuato una fibrolaringoscopia, dove è tutto normale non c'e sangue digerito. ho fatto un rx torace negativo. il medico pensava ai denti, e quindi sollevato ho continuato a vivere. ma ancora oggi il sangue persiste a giorni alternati, sono ritornato dal medico curante che mi ha detto che potrebbe essere una sindrome da reflusso gastroesofageo e mi ha detto di fare una gastroscopia, io ho una forte paura per questo esame, e vorrei semmai farlo come ultima spiaggia, anche perche ho notato che se tocco con la lingua denti e gengive a caso dopo mi esce del sangue ma se vado subito a vedere da dove non si vede nulla. scrivo perche vorrei sapere un parere anche perche a me capita di fare rutti acidi e avvolte avere un reflusso acido che sale in bocca.
grazie buon giorno
Scritto il: 25/05/2010 alle 15:29
Gentile Utente,sicuramente lo stato ansioso comporta un coinvolgimento psicologico che non aiuta un ripristino ed un equilibrio psicofisico. La gastroscopia è semplicemente un esame fastidioso e spesso il medico può somministrare dei farmaci per tranquillizzare il paziente. Non sappiamo se la gastroscopia è l'esame che determinerà la causa del problema (questo lo saprà meglio il suo medico di fiducia che conosce la storia clinica) ma la rassicuriamo sul tipo di esame e sulle possibilità diagnostiche molto più approfondite della semplice visita.
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