Dr.ssa anna giudice
Specializzato in:
Medicina Nucleare
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Scritto il: 24/10/2009 alle 22:23
Buonasera dottore,Che sintomi dà l'esofagite oltre al reflusso gastro esofageo? È indispensabile una terapia della GERD cronica per prevenire o trattare l'esofagite se per alcuni periodi di pochi giorni o una settimana i sintomi non sono presenti? Se è presente, è vero che bisogna intervenire chirurgicamente su di essa, una volta rilevata, per evitare la formazione di un tumore connesso? Inoltre vorrei chiederle come ci si deve comportare relativamente al legame tra Nexium e tumore allo stomaco di cui il medico di base mi ha informata di recente e se l'uso di Lansox è di fatto una soluzione a questo.
Grazie.
Scritto il: 25/10/2009 alle 10:56
I sintomi principali dell'esofagite sono il dolore retrosternale o toracico, disfagi, oltre a una sensazione di bruciore localizzata nella parte medio-inferiore dello sterno. Il reflusso si verifica principalmente dopo i pasti, viene favorito dalla posizione orizzontale o piegata in avanti. Anche alcuni farmaci possono indurre esofagite. Da pochi anni è stata scoperta una correlanza con faringite e laringite catarrale cronica che posso essere causate dal reflusso. Altri sintomi sono la raucedine e la perdita di peso. È possibile l'instaurarsi di quadri di polmonite ab ingestis in caso di aspirazione nei polmoni di cibo.Spesso è presente l'ernia iatale, ma la sua assenza non esclude la possibilità di una malattia da rigurgito. La persistenza del reflusso può causare un'infiammazione cronica dell'esofago con presenza di ulcere sanguinanti, che talora guariscono lasciando cicatrici stenosanti (Stenosi dell'esofago).
Infine si possono avere i sintomi dell'esofagite pure in assenza di danno esofageo, è qui che si parla quindi di esofago ipersensibile.
E' importante iniziare a capire tra le varie terapie qual'è la più efficace. Lei probabilmente si riferisce alla terapia a breve termine che si effettua con l'utilizzo di due tipi di farmaci:
farmaci antisecretivi ( antagonisti recettori H2 e inibitori pompa protonica)
farmaci procinetici ( metoclopramide, domperidone, cisapride)
Un problema ancora aperto e' rappresentato dall'uso di antiacidi ed alginati. Studi clinici hanno evidenziato che questi tipi di farmaci sono lievemente superiori al placebo nella terapia a breve termine dei sintomi tipici della GERD, mentre vi sono risultati contrastanti sugli alginati. Non vi sono evidenze convincenti del fatto che gli antiacidi e gli alginati siano di qualche beneficio nel trattamento dell'esofagite, ma molti pazienti li utilizzano anche senza consultare il medico, evidentemente perche' ne traggono una sufficiente remissione sintomatologica.
Il trattamento chirurgico va eseguito solo se corrispondono i seguenti step:
Fallimento della terapia farmacologica, con persistenza dell'esofagite
Comparsa di complicanze ( stenosi, E. di Barrett con displasia)
Paziente sano, in giovane eta' che sceglie il trattamento chirurgico
Malattia che interferisce sensibilmente con la qualita' della vita di relazione del paziente.
Sul nexium lei capirà che non posso sbilanciarmi in quanto è tutto collegato a studi e ricerche scientifiche, posso solo dirle che viene usato nel trattamento dei sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) gastriche causate e di altre malattie caratterizzate da un' eccessiva produzione di quantità di succhi gastrici. Sui due farmaci ritengo utile l'intervento del suo medico di famiglia.
in bocca al lupo
Scritto il: 17/11/2009 alle 23:30
Buonasera, dottor De Santis,Nella sua risposta ha parlato del caso dell'esofago ipersensibile e vorre i sapere se in questo caso la terapia e i controlli sono diversi rispetto alla situazione in cui c'è danno esofageo. Soprattutto riguardo alla sua mail, però vorrei sapere come mai lei parla di "terapia a breve termine": io uso i famaci da lei citati (Gaviscon, Lansox e a volte Peridon) da 6 mesi, continuando ad avere i sintomi.
Perciò vorrei sapere se le terapie del GERD sono diverse nel lungo periodo.
Infine, a proposito delle possibili complicanze del MRGE, vorrei sapere se le terapie con inibitori della pompa protronica, gli antibiotici e le norme alimentari in genere le impdediscono o, se una volta danneggisato l'esofago esse si sviluppano necessariamente o a seconda della fortuna nel tempo.
Grazie.
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