Home > Endocrinologia > Consulti medici > tiroidite di Hashymoto e gravidanza

Utente 1929

Scritto il: 21/01/2010 alle 12:18

Buongiorno, ho 32 anni e mi trovo alla 12 sett + 4 di gravidanza. Nel 2006 mi è stata diagnosticata una tiroidite di Hashymoto, tenuta sotto cura farmacologica con Eutirox 50 ogni giorno, che assestava il livello di tsh tra il valore 1,5 e 2,5. (ultimo esame dei valori tiroidei eseguiti a giugno 2009 )Il concepimento è avvenuto intorno al 9 di novembre, il mio ginecologo era già precedentemente al corrente della mia situazione endocrinologica e non ne ha mai fatto motivo di preoccupazione. In data 4/12 ho eseguito tutti gli esami di routine, compresi i valori tiroidei che erano: S FT3 3,0 NG/L ( VAL RIF. 2,3 - 4,2 ); S FT4 7,7 ( 6,1-11,2); TSH 4,12 (0,35 5,50). Il mio endocrinologo, dopo avermi visitato, in data 17/12 mi ha quindi aumentato eutirox a 75 per 4 giorni la settimana e mantenuto il 50 per i restanti 3. Ho ripetuto il TSH in data 18/01 e il valore era sceso a 3,2. telefonicamente l'endocrinologo mi ha suggerito di portare a 75 la dose di eutirox per tutta la settimana e ripetere l'esame tra 3 settimane. Ora mi chiedo: nè il ginecologo nè l'endocrinologo hanno mai manifestato preoccupazione per quanto riguarda gli effetti dei miei valori tiroidei sullo sviluppo del nascituro, leggendo casualmente su internet altri pareri medici in realtà ho scoperto che tali valori, se alterati e non adeguati per tempo soprattutto durante il primo trimestre , potrebbero anche portare a notevole e irreversibile ritardo mentale del nascituro. Sinceramente leggendo tutto questo mi sono spaventata e soprattutto stupita perchè non mi è mai stata comunicata tale eventualità, nè mai mi è stato suggerito di consultare subito endocrinologo/ginecologo nel momento in cui mi sarei accorta di una gravidanza per correggere subito i dosaggi tramite esami tempestivi. Visti i miei valori prima del concepimento e durante i tre mesi di gestazione le chiedo se , a questo punto, le probabilità di riscontrare problemi nel bimbo siano effettivamente elevate e preoccupanti. Sono io troppo apprensiva oppure gli specialisti che mi seguono sono troppo "leggeri"? La ringrazio fin d'ora per la chiarezza.
Redazione ConsultiMedici.it

Scritto il: 23/01/2010 alle 09:19

Gentile Utente,
comprendiamo il suo stato apprensivo ma ciò che può leggere sfogliando giornali o siti web lo deve sempre ritenere un'evento distaccato da ciò che è la propria storia personale. I medici che la seguono se non abbiamo compreso male sono sia un endocrinologo che un ginecologo ed entrambi conosceranno la sua storia clinica, avranno avuto modo di eseguire esami ematici e strumentali ed è a loro che si deve affidare. Molto probabilmente tra pochi giorni quando le faranno ripetere alcuni esami avrà anche lei modo di essere aggiornata sui progressi suoi e del nascituro. Naturalmente è corretto mantenere i livelli dei valori tiroidie e con l'incremento effettuato dal suo endocrinologo questo dovrebbe essere avvenuto.
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