Home > Psicologia > Consulti medici > desiderio sessuale da placare

Utente 1799

Scritto il: 14/01/2010 alle 13:50

Buon giorno. Io (38 anni) e la mia compagna(34) insieme da 9 anni abbiamo un problema. Nei primi 3 anni il desiderio sessuale era massimo in entrambi e la vita sessuale ottima praticamente facevamo sesso ogni giorno ,dai rapporti completi a quello orale ecc ecc. Dopo la gravidaza ( nostra figlia ha quasi 6 anni) tutto e' cambiato. Io ho ancora molto desiderio lei molto meno ha copletamente dimenticato i rapporti orali e anche nerapporti copleti e' indirizzata alle "sveltine" quasi che lo scopo sia l'orgasmo piu' che il piacere del rapporto. Ne ho parlato con lei ma si chiude a riccio la vede come una mia critica nei suoi confronti e ogni volta che se ne parla il rapporto in generale fra noi diventa piu' difficile. Amo profondamente la mia compagna e vorrei che il nostro rapporto rimanesse sempre bellissimo e mi sono chiesto se c'e' una maniera di ridurre il mio desiderio sessuale in modo da parificarlo altrimenti io vivo malissimo tanto che sono diventato anche geloso quando non lo ero e mi ritrovo a fare pensieri di tradiemnti che giustificano la sua mancanza di desiderio ecc ecc. ultimamente soffro anche di eiaculazione precoce quando il mio problema e' sempre stato l'opposto semmai. spero di ricevere qualche buona notizia. buon giorno
Zaira Di Mauro

Dr.ssa Zaira Di Mauro

Specializzato in:
Psicologia

Perfezionato in:
Psicoterapia

Esercita a:
Milano (MI)

Scritto il: 16/01/2010 alle 19:13

Mi colpisce molto il suo dolore, e il suo desiderio di pareggiare la spinta sessuale tra lei e sua moglie.
Purtroppo la gravidanza spesso alimenta nella donna la sua parte "madre" a discapito della donna e moglie.
Tuttavia il cambiamento così importante, forse potrebbe evidenziare qualcosa di più profondo. A volte le giovani mogli si adattano più ai desideri del marito che ai propri, e possono inizialmente compiacere il consorte in giochi erotici che non arrivano direttamente dal proprio desiderio.
Per sapere se questo era il caso di sua moglie, non può che domandarglielo. Non abbia paura, se lo farà con amore ed accettazione, lei le risponderà. Ma deve esser pronto ad accettare qualsiasi risposta, anche la più antipatica, senza giudizio né incriminazione.
Contemporaneamente, può cercare di sforzarsi di capire cosa realmente possa piacerle: il sesso è una parentesi di intimità e soddisfazione, e tale deve essere per entrambi. Non pretenda che sua moglie ritorni "quella di prima", ma piuttosto provate a costruire insieme una nuova sessualità, sddisfacente per entrambi, dimenticando ciò che è stato e proiettandovi in una nuova realtà condivisa.

Auguri e saluti

Dott.ssa Zaira Di Mauro
Utente 1799

Scritto il: 18/01/2010 alle 13:42

Buon Giorno.
Grazie Dr.ssa Zaira della sua risposta anche se purtroppo ho gia' tentato di parlare con mia moglie di questo problema anche in passato cercando di non essere accusatorio ma solo "curioso di sapere perche'" senza risultati....anzi ottenendo il peggio che si potesse ottenere per come la vedo io....cioe' ho ottenuto dalla moglie un'incremento dei rapporti come quantita' ma si vede con chiarezza che sono rapporti "obbligati" tanto per farmi contento e non ricevere piu' "critiche" e non e' una mia impressione.
spesso dopo un rapporto mi diceva "visto come sono diventata brava ora che mi hai sgridato? ora non ti puoi piu' lamentare" e addirittura dopo un anno a casa di amici quando una persona si e' lamentata del marito che aveva affrontato i nostri stessi discorsi lei ha esposto le sue lamentele su di me che la riprendevo perche' facevamo poco sesso...che lei e' una donna che lavora e non posso anche pretendere di fare chissa' che.
il problema e' che da quando e' nata la bimba faccio di tutto per essere matiro presente ed accollarmi tanti impegni famigliari comprese le pulizie domestiche il pagamento delle bollette la spesa la bambina in piscina ecc ecc in modo da lasciarle piu' tempo libero possibile. purteoppo questo tempo lei lo utilizza per estetista , shopping riposini pomeridiani ecc ecc...non trova il tempo per me ma lo trova per queste cose e per uscire alle cene di lavoro al caffe' con gli amici ecc ecc. sono quasi sicuro che non mi tradisca pero mi sento trascurato e non mi sento riconosciuto per quello che faccio anche se alle volte mi dice di essere fortunata ad aver incontrato un uomo come me. io adoro trattarla come una principessa e sacrificarmi per darle la possibilita' di essere felice e serena ma alle volte mi pesa e quando sono in astinenza il mio " dolore " sotto la spinta ormonale si trasforma anche in nervoso e insoddisfazione ecc ecc e la masturbazione non placa le cose anzi aggiunge tristezza e depressione " masturbarsi come un ragazzino a 40 anni con una moglie che desidero ancora come il primo giorno".
perdoni il tempo che le faccio perdere con questo sfogo al quale non puo' proporre rimedio se non con tante sedute.
la ringrazio comunque perche' anche gli sfoghi aiutano.
ho trovato comunque in intenet sostanze naturali come salice bianco e estratto di corteccia di ninfea bianca che pare che funzionino come anafrodisiaci...non essendo medicinali piu' di tanto male non faranno..vedro' di provare magari passa tutto.
la ringrazio ancora tantissimo!!
Saluti e buon lavoro.
Zaira Di Mauro

Dr.ssa Zaira Di Mauro

Specializzato in:
Psicologia

Perfezionato in:
Psicoterapia

Esercita a:
Milano (MI)

Scritto il: 23/01/2010 alle 01:49

Capisco, la situazione è complessa. Lei parla con amore di sua moglie, e immagino quanto possa essere difficile desiderare una donna che si ama, e sentirla diversa, distante.
Credo che le cose non accadano mai senza un incastro di motivi. Spesso le versioni di due persone hanno delle sottili differenze che sono alla base di probleatiche anche serie. Sarebbe bello poter sentire anche sua moglie, se c'è qualcosa che la turba, se anche lei si senta poco capita (anche se potrebbe sembrarle strano), quali siano i suoi bisogni. A volte crediamo di fare tutto il fattibile per l'altro, e non ci accorgiamo che manchi proprio quel dettaglio fondamentale, magari mai espresso, mai manifestato dall'altro come bisogno.

Insomma, una coppia è un piccolo mondo ricco di complicazioni, e non è facile venirne a capo.
Tuttavia, se sente l'esigenza di chiarirsi le idee da uno psicologo, magari uno psicologo di coppia, perché non farlo?
Di prendere degli antianafrodisiaci... questo proprio glielo sconsiglio! mi viene da sorridere al pensiero...o da piangere. Pensi, l'ottanta per cento della popolazione si straboffa di sostanze eccitanti per avere l'illusione di vivere più intensamente, e lei vuole uccidere la sua vitalità. E' una follia.

Le ripeto: cerchi di indagare nel corpo della sua donna per scoprire le sue zone erogene, ciò che le piace di più, dove e quali sensazioni la eccitano di più. Il sesso non è una prestazione, ma una fonte di piacere.

Ancora molti auguri

Dott.ssa Zaira Di Mauro
Utente 1799

Scritto il: 24/01/2010 alle 07:30

Buon giorno Dott.ssa Zaira.
Ancora grazie della risposta...prometto che cerchero' di mettere in pratica cio' che mi suggerisce. Ho comunicato a mia moglie il desiderio di prendere degli anafrodisiaci e mi sarebbe piaciuto che mi dicesse anche solo alcune delle cose che mi ha detto lei e invece ha detto solo "ah!" e basta...senbrava sollevata.
Non sara' facile.
Grazie ancora.
buona giornata e buon lavoro
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