Home > Psicologia > Consulti medici > Insicurezza

Utente 51

Scritto il: 15/06/2009 alle 13:23

Gentili Dottori,
da qualche mese convivo con una persona che mi rende felice e il nostro progetto è di avere dei bambini. Sono diabetica insulino dipendente e terrorizzata da un eventuale gravidanza a rischio che comprometta la salute a me e amio figlio. Continuo a dire al mio convivente che ho interrotto le compresse anticoncezionali ma in verità sono attentissima a prenderle regolarmente. Continuo a trattare male quel povero ragazzo ma sono terrorizzata!
Zaira Di Mauro

Dr.ssa Zaira Di Mauro

Specializzato in:
Psicologia

Perfezionato in:
Psicoterapia

Esercita a:
Milano (MI)

Scritto il: 15/06/2009 alle 15:07

Gentile signora, stia attenta innanzitutto a non trattar male se stessa: la menzogna, oltre che non migliorare le nostre relazioni, aumenta notevolmente il carico d'ansia e ci fa star male con noi stessi. La felicità non è più felicità, se il prezzo da pagare è vivere nell'ombra. Provi ad accettare la realtà, le sue paure, il suo terrore: solo allora troverà il coraggio di condividerle col suo uomo, e insieme troverete la strada migliore per voi, per entrambi.

Dott.ssa Zaira Di Mauro
Utente 51

Scritto il: 15/06/2009 alle 15:35

Dott.ssa Zaira,
grazie per la risposta. Ho visto star male persone a me care per colpa di uno sbalzo di glicemia, o altre che oggi sono quasi senza vista per il glaucoma. Come faccio ad accettare la realtà se il mio incubo è la paura di affontare il futuro
Zaira Di Mauro

Dr.ssa Zaira Di Mauro

Specializzato in:
Psicologia

Perfezionato in:
Psicoterapia

Esercita a:
Milano (MI)

Scritto il: 15/06/2009 alle 18:11

La prima cosa è accettare e nostre paure: lei ha tutto il diritto di sentire il futuro pericoloso e di averne paura. Ciò che può fare è non rimanere da sola: oltre alle sue paure, si sente costretta ad affrontare tutto in una solitudine fatta di bugie. Si apra al suo uomo, gli parli col cuore di ciò che la spaventa. Lei ha diritto di avere affianco un compagno; qualsiasi uomo che non sia in grado di supportare le fragilità della sua donna (e viceversa) non può definirsi compagno. Si tratti bene, e si accompagni a persone che possano amarla così com'è, forte e vulnerabile allo stesso tempo.
Utente 51

Scritto il: 17/06/2009 alle 22:09

Dott.ssa,
grazie per i suoi preziosi suggerimenti. Non ho avuto modo di risponderle prima. cercherò di seguire i suoi suggerimenti. Voglio essere più positiva. Grazie alla redazione di questo sito. Parto per una settimana di vacanza con il mio compagno e farò quello che mi ha suggerito. La ricontatto al mio rientro.
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