Dr.ssa anna giudice
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Medicina Nucleare
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Scritto il: 02/10/2009 alle 17:45
Buongiorno, questa estate mi è caduta accidentalmente una persona, con tutto il corpo (di spalla per la precisione) sopra il dorso del piede destro procurandomi da subito un dolore fortissimo, naturalmente si è subito gonfiato. Ho effettuato il giorno dopo "a caldo"un esame radiografico ed un altro esame radiografico circa 7 giorni dopo ed entrambi non hanno evidenziato rotture ossee. Visto che il dolore e il gonfiore, pur usando creme antinfiammatorie e usando ghiaccio, non accennava a scomparire mi sono sottoposto ad altri due esami: Risonanza magnetica e Tac i quali hanno evidenziato la seguente:"Piccolo distacco osseo sul versante esterno del cuboide associato a alterazione di segnale per edema reattivo dell' osso spongioso circostante con versamento articolare a livello dell' articolazione corrispondente con il IV e V metatarso.
Si associano alterazioni di segnale per edema intraspongioso reattivo anche a livello dello scafoide, dei tre cuneiformi e della base del I e II metatarso.
Distensione liquida dell' articolazione metatarso falangea del I raggio e limitato versamento articolare in sede tibio astralgica."
Dopo queste analisi ho effettuato una visita da un ortopedico il quale mi ha detto che si tratta di una contusione "importante" e mi ha prescritto un antinfiammatorio (BREXIN) per qualche giorno e qualche seduta di TECAR terapia, a distanza però più di un mese e di 15 sedute di Tecar il dolore persiste, tale dolore è accentuato la mattina appena sveglio e soprattutto quando cammino, impedendomi di piegarlo correttamente per camminare, ho provato anche a fare dei massaggi subito dopo la seduta di tecar ma stranamente nel manipolarlo non sento alcun dolore, è difficile da spiegare ma il dolore lo sento proprio sul dorso.
Le sarei grato se mi desse un suo giudizio in merito alla terapia che sto seguendo e sul quello che posso ancora fare.
La ringrazio in anticipo, cordiali saluti.
Scritto il: 07/10/2009 alle 16:17
Certamente la flogosi causata dal trauma può allievarsi con antinfiammatori, quindi da quel punto di vista concordo. Rimane soggettiva la terapia con Tecar La tecarterapia è una tecnica che stimola energia dall'interno dei tessuti biologici, attivando i naturali processi riparativi e antiinfiammatori. La sua ragione d'essere sta nella constatazione che ogni patologia osteo-articolare e dei tessuti molli rallenta e modifica i processi biologici che stanno alla base della riparazione del danno subito. Può naturalmente contribuire alla fase di guarigione ma il mio consiglio è di tornare dal medico che la segue e prendere in considerazione ulteriori radiografie che potrebbero essere determinanti visto che dall'incidente è trascorso qualche tempo. Lei riferisce che si associano alterazioni di segnale per edema intraspongioso reattivo anche a livello dello scafoide. Quindi la caduta non ha coinvolto solo una parte del piede?Scritto il: 08/10/2009 alle 10:36
la ringrazio per la risposta, in effetti che ho iniziato la tecar terapia è dal 7 settembre, nei giorni prima avevo fatto solo impacchi di ghiaccio credendo che il gonfiore potesse terminare in pochi giorni, grazie alla tecar il piede ora non è più gonfio, più che dolore in questi ultimi giorni avverto un indolenzimento nella parte sopra del piede che non mi fa camminare bene, mi hanno detto di fare la tecar proprio perchè il piede essendo fino a qualche giorno fa gonfio non era consigliabile di manipolarlo.Riguardo all' ultimo quesito la persona che mi è caduta sopra il piede me lo ha preso in pieno sul dorso quindi di sicuro mi ha lesionato più parti dello stesso, cuboide, astragalo, scafoide e metatarso...
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