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Utente 215

Scritto il: 08/10/2009 alle 00:34

Scrivo con ansia per mio padre, a cui è stato diagnosticato 10 mesi fa (tac gennaio) un adenocarcinoma all'apice polmonare snx, non operabile, di 6,5 cm,con interessamento delle ghiandole mediastiniche fino alla subclaveare dx. E' stata effettuata biopsia e talcaggio. IL tumore si è ridotto a 3,6 cm dopo 4 chemio di platino e gemgitabina (tac aprile),stabilizzatosi per dimensioni dopo altre due chemio (tac luglio)ma estesosi alle ghiandole parailari e parenchimali (di cui una molto grande al polmone dx). La situazione è stata confermata dalla tac di ottobre, dopo ulteriori due chemio (quindi otto complessivamente)
PROBLEMA: mio padre da circa 15 gg ha GROSSE DIFFICOLTA'RESPIRATORIE, TACHICARDIA, DISFONIA e TOSSE (fino alla occlusione talvolta della trachea, secondo la sua percezione, nonostante essa dalla tac risulti pervia e normoareata). Sotto sforzo ha avuto anche episodi di incontinenza. L'ecodoppler e gli enzimi cardiaci sono ok, il DDimero è 34,la concentrazione di ossigeno molto bassa (non ho al momento i dati precisi perchè sono in possesso dei medici in quanto è ricoverato). Il medico di famiglia ha sospettato un'embolia polmonare, ma in ospedale escludono totalmente questa eventualità sostenendo che in quel caso la sintomatologia sarebbe ben più grave e non hanno fatto ulteriori indagini verso questa direzione imputando tutto alla sua grave patologia.
In ospedale ha tenuto l'ossigeno per quasi tutta la giornata, ricavandone, secondo la sua percezione, benefici, e penso stia facendo, ma non ne sono certa, anche dell'eparina. Gli hanno anche dato dosi molto elevate di cortisone (credo addirittura 40 g non so se due o tre volte al dì), lui invece cercava a casa di mantenersi al massimo sulle 40 complessive (20 + 20), nella speranza di potersi appoggiare sul cortisone per un tempoo più lungo.
In considerazione del fatto che il quadro oncologico non è mutato nell'ultimo periodo e che i sintomi vanno peggiorando, ho paura che si tratti di MICROEMBOLIE POLMONARI che si stanno ampliando. Domani lo dimettono dopo tre giorni di degenza. Che fare?
Ringrazio anticipatamente chi voglia aiutarmi.
Utente/Medico cancellato

Scritto il: 08/10/2009 alle 14:21

E' complicato e poco corretto da parte mia dirle se si tratta di microembolie polmonari, sarebbe necessario avere tutti i dettagli del quadro clinico. Mi stupisco (ma posso naturalmente sbagliarmi) che abbiano deciso di dimetterlo. Comunque mi faccia sapere le evoluzioni quando sarà a casa
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