Home > Neurologia > Patologie > Sclerosi multipla

Sclerosi multipla

La sclerosi multipla (SM), o sclerosi a placche è una malattie che colpisce la sostanza bianca con distruzione della guaina mielinica, mentre il cilindrasse e le cellula nervose rimangono abbastanza integri. E' la malattia neurologica più frequente del giovane adulto. Colpisce con decorso progressivo (à poussée) cioè con periodi di spontaneo miglioramento alternati a periodi di netto peggioramento, fino a una grave invalidità motoria. La morte può intervenire dopo moltissimi anni dall'inizio. Talora il decorso è decisamente più benigno (forma lieve o frusta). Secondo l'ipotesi patogenetica più accreditata, probabilmente un'infezione virale (forse il morbillo) contratta nell'infanzia o nell'adolescenza, scatenerebbe una reazione autoimmune difensiva che distruggerebbe la mielina in soggetti geneticamente predisposti. Le lesioni a carico del sistema nervoso centrale (sostanza bianca, fibre mieliniche) sono le caratteristiche ‘placche', aree di demielinizzazione non successiva reazioni gliali, più o meno recenti, siti prevalentemente vicini ai vasi.

Il quadro clinico è molto vario, date le sedi multiple delle placche. L'inizio può essere acuto (sclerosi acuta con sintomatologia subito imponente) o lento e insidioso (sclerosi cronica intermittente), la forma più frequente con disturbi visivi e motorie (nevrite ottica retro bulbare, deficit di forza in genere alle due arti di un lato, eventuale emiplegia o paralisi di placche di nervo cranico, specie del quinto monolaterale). Il quadro definitivo caratterizzato da disturbi piramidali e cerebrali, comprende: parola scandita, tremore intenzionale (triade Charcot) e spasticità. La deambulazione è atassico spastica, frequenti e precoci sono i disturbi sfinterici, sopratutto vescicali, modesti disturbi della sensibilità.

Importante, all'esame del fondo oculare è la presenza negli stadi avanzati, di pallore della meta temporale (laterale) della papilla ottica, esito della trofia parziale del nervo ottico da nevrite.

La diagnosi oltre che sul quadro clinico, si basa su prove di laboratorio (nel liquor vi sono un notevole aumento dell'immunoglobulina e la presenza di IgC oligoclonali), sullo studio delle alterazioni dei potenziali evocati, e su indagini strumentali per l'evidenziazione delle placche (TAC, risonanza magnetica nucleare).

Per quanto riguarda la terapia delle fasi acute, i corticosteroidi a brevi cicli ne abbreviano la durata. Molte terapie sono state proposte: farmaci immuno-soppressori, plasmaferesi (come per la miastenia), estratti leucocitari. Occorre poi una terapia attenta delle malattie intercorrenti, delle infezioni delle vie urinarie e delle piaghe da decubito. Molto utili contro la spasticità degli arti sono la fisiochinesiterapia e i farmaci miorilassanti.

positivo negativo

Ricerca

Calcola il tuo indice di massa corporea
Calcola i giorni fertili
Trova le strutture sanitarie più vicine
Trova medico
Nome:
Specialità:
Dove:
Consulti attinenti
gravidanza
(Ginecologia/Ostetricia)
Trombocitopenia idiopatica
(Allergologia/Immunologia)
sclerosi o altro?
(Neurologia)
Malattie correlate
Raffreddore
(Medicina Generale)
Bronchite
(Pneumologia)
Meningite
(Malattie Infettive)
Atassia
(Neurologia)