Dr.ssa anna giudice
Specializzato in:
Medicina Nucleare
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Autore
Dr. Carmelo Sebastiano Ruggeri
Specializzato in:
Geriatria
Perfezionato in:
Farmacologia
Gastroeneterologia/Endoscopia Digestiva
Medicina Generale
Esercita a:
Spinea (VE)
Asma
Emozioni come possibili fattori scatenanti dell'asma?
Autori
*Dr. Carmelo Sebastiano Ruggeri; *D. ssa Mariella Benevento
Ripenso a quando (21 anni fa, studente al IV anno di Specializzazione in Medicina Interna), durante una lezione di Pneumologia, il docente, nel descrivere la molteplicità dei fattori scatenanti e la complessità degli aspetti patogenetici dell'asma bronchiale, aveva accennato ad un caso clinico di sua osservazione:
" rosso, ospitato, da anni, nella sua classica boccia d'acqua dolce La giovane paziente, aveva subito, per il passato, altri ricoveri ospedalieri per analoga sintomatologia, sempre scatenata da analoga circostanza. Non trattandosi di asma persistente ne di asma stagionale, era stato prospettato come possibile una ragazza di 16 anni, ricoverata per dispnea intensa, insorta acutamente alla vista di un pesce rosso? ".
Causa scatenante: un ipotetico fattore emozionale.
Peraltro in letteratura sono descritti casi di soggetti allergici alle graminacee, che andavano incontro a crisi asmatiche, durante la stagione invernale, stando chiusi in casa, in seguito all'esposizione visiva di "fiori finti".
L'asma è definita:
"malattia infiammatoria cronica delle vie aeree , caratterizzata da episodi ricorrenti di dispnea, variabile per frequenza ed intensità, accompagnata frequentemente da tosse ed espettorazione, secondaria bronchiale in risposta a stimoli svariati.
Ad ostruzione reversibile del flusso aereo da aumentata reattività La vera caratteristica comune e forse fondamentale nei soggetti asmatici è: "l'iperattività bronchiale " da "predisposizione genetica" che "Coca e Cooke" 70 anni fa circa definirono con il termine di "atopia", secondaria ad un'alterazione della sintesi di IgE (reagine).
L'asma, tuttavia, non può essere assimilata alla malattia allergica in quanto sostenuta da meccanismi ezio-patogenetici differenti.
Per anni, la più importante causa di asma e stata considerata l'esposizione ad allergeni o ad agenti professionali.
Piu recentemente l'esposizione verso agenti sensibilizzanti e considerata come responsabile dello scatenamento di riacutizzazioni piuttosto che causa d'asma.
L'attuale stato dell'arte vede come potenziali fattori di rischio (o di protezione ) dell'asma:
A. FATTORI INDIVIDUALI:
*Predisposizione *genetica; *Atopia; *Iperresponsivita bronchiale; *Razza/Sesso; *Stato emotivo, *Tipo di Personalita.
B. FATTORI AMBIENTALI:
(che influenzano la suscettibilita allo sviluppo dell'asma in soggetti predisposti):
*Allergeni domestici; *Allergeni degli ambienti esterni; *Sensibilizzanti professionali; *Inquinanti ambientali; *Infezioni; *Farmaci; *Alimenti; *Condizioni socio economiche; *Condizioni atmosferiche.
LE EMOZIONI
Brown e coll. Alla fine degli anni 50 studiarono, pioneristicamente, le Emozioni Espresse EE, suddividendole in due categorie:
- Con ipercoinvolgimento emotivo, commento critico, ostilità, minaccia all'autostima, paura, abbattimento, collera. Questo tipo di emozioni, quando insorte cautamente, e con grande intensità (o continuate nel tempo), possono ingenerare malattie (malattie gastrointestinali, malattie dermatologiche, patologie respiratorie, ipertensione arteriosa, ecc.)
- EMOZIONI COME POSSIBILE CAUSA DI ASMA BRONCHIALE
Di ogni individuo sono un fenomeno di evidenza quotidiana, presente in tutte le fasce d'età. In effetti i centri tronco encefalici che governano il ritmo respiratorio sono collegati, anatomicamente, con le strutture corticali e sottocorticali dove afferiscono gli stimoli esterni sensoriali, opportunamente elaborati ( corteccia cerebrale, ipotalamo, sistema limbico ), attraverso il processo cognitivo che puo essere definito: "attività mentale per cui l'uomo da significato alle cose, alle emozioni, alle sensazioni, alle idee, ai gesti".
Eventi emozionali negativi possono agire alterando l'equilibrio omeostatico esistente tra sistema adrenergico e sistema colinergico a livello della muscolatura bronchiale, primum movens verso la broncocostrizione che caratterizza l'asma bronchiale.
Con questa chiave di lettura, supportati dalle ricerche effettuate nel campo della neurofisiologia , che di seguito vengono descritte, puo trovare giustificazione etiopatogenetica il caso clinico su menzionato.
Il premio Nobel Sherington, indicava l'emozione quale punto d'incontro tra fisiologia e psicologia.
Studi successivi hanno cercato di valutare le relazioni esistenti tra emozioni e mutamenti corporei .
L e sedi della regolazione di questi rapporti furono individuate inizialmente, a livello viscerale (James), successivamente a livello di alcune regioni del SNC, Talamica (Cannon), Ipotalamica (Bard), infine nel sistema di connessione Limbico -Corteccia -Formazioni Sottocorticali (Fulton, Papez, Hess, Kluver, Mac Lean).
Ricercatori
I francesi hanno studiato il tipo di Personalità dei pazienti affetti da asma bronchiale, individuando il cosiddetto " pensiero operazionale o concreto" (incapacita a fantasticare, con spinte emozionali poco elaborate dalle funzioni mentali e scaricate a livello somatico; scarsa capacita di simbolizzazione e vuoto relazionale).
Ricercatori americani hanno definito questo tipo di " Pensiero operazionale" "alessitimico".
Sifneos e Nemiah, nei loro approcci teorici interpretativi della struttura alessitimica, hanno postulato una carenza di comunicazione fra sistema limbico ( del riconoscimento, elaborazione ed associazione degli engrammi in grado d'ingenerare alterazioni a carico della comunicazione tra "linguaggio ed emozioni".
Secondo questa ipotesi la malattia prende il posto del linguaggio, assumendo un significato simbolico, non nel senso della metafora ma nel significato etimologico di riunione, oggetto di riunificazione del reale con il pensato, di riparazione dell' Io ideale , laddove esiste una separazione tral'Io concettuale (quello delle nostre aspirazioni e delle nostre capacita), dall' Io percettivo (quello sensoriale e reale del nostro corpo).
Ogni stato di malattia trasforma l'uomo da soggetto d'intenzione ad oggetto d'attenzione. Conducendo ad una scissione fra psiche e soma, ed ogni scissione fra psiche e soma porta ad uno stato di malattia.
Strutture sottocorticali quali il sistema limbico e la sostanza reticolare ascendente selezionano, analizzano ed indirizzano ad altre strutture sottocorticali, i vari Situazioni acute o croniche di disagio relazionale o conflittualità intrapsichiche comportano risposte alla periferia rapide, scarsamente elaborate e prive di ogni valore esperienziale.
IPOTESI ETIOPATOGENETICA DEL CASO CLINICO
Alla luce di queste conoscenze il caso precedentemente segnalato di " asma bronchiale insorto in una ragazza alla vista di un pesce rosso "
può essere considerato, cosi come era stato fatto allora dal docente di pneumologia, soltanto "curiosità clinica" e non studio della Persona vista nella sua interezza, in maniera olistica, in quanto privo di uno degli aspetti a tutt'oggi fondamentale nella ricerca clinica:
l'anamnesi dettagliata , quella a 360 gradi o meglio 4π, indirizzata non soltanto a conoscere l'aspetto organico ma anche la sfera psichica delle emozioni.
Quella ragazza verisimilmente presentava una personalità alessitimica con emozioni negative di minaccia, paura e quant'altro, che insorgevano alla vista di un pesce rosso, (per la maggior parte della gente espressione di emozioni positive).
L'Io concettuale della ragazza, separato dall'Io percettivo era causa di alterata comunicazione tra linguaggio (malattia) ed emozioni.
Malattia secondaria all'alterata omeostasi del Sistema Nervoso Autonomo con broncocostrizione patologica.
Autori
* Dott Carmelo Sebastiano Ruggeri: Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Dirigente medico Ospedaliero di Geriatria, ULSS12 Veneziana
* D.ssa Mariella Benevento: Dirigente medico Ospedaliero di Geriatria, ULSS12 Venezia
Dott. Carmelo Sebastiano Ruggeri Via Don Milani 7/C3, 30038 Spinea VE EM
Mail dott.ruggeri@libero.it
Sito personale http://www.dr-ruggeri.host22.com/
Ringraziamenti
Si ringrazia il primario dell'U.O. di Geriatria ULSS12 di VE: Dr Giuseppe Olivari, per
l'attenzione, la stima e la benevolenza riservata
imput sensoriali afferenti. sede della emozioni) e neocortex ( sede ), ipotizzando l'alessitimia come undisturbo di precoci processi di apprendimento, variazioni dell'attività respiratoria in funzione dello stato emotivo EE positive (calore, commenti positivi).EE negative
CASO CLINICO
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