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Febbre

La febbre è un sintomo caratterizzato dall'innalzamento della temperatura corporea dovuto ad alterazioni dei meccanismi di regolazione termica dell'organismo, in particolare alla dissociazione tra produzione del calore e la sua dispersione, è una risposta fisionomica dell'organismo a stimoli endogeni o esogeni. La temperatura normale per l'uomo è di circa 37°, anche se uno studio scientifico recente ha dimostrato che esiste una variabilità individuale di circa (-0.4°; +0,4°).
La causa più comune della febbre sono le infezioni virali e batteriche, soprattutto nella stagione fredda. Come nel caso del raffreddore e dell'influenza, tipiche malattie dovute a virus, oppure di faringiti e bronchiti. La febbre è spesso accompagnata dall'infiammazione: una reazione naturale a un'aggressione ai tessuti, condotta da virus e batteri o traumi. I processi infiammatori sono caratterizzati dalla produzione di alcune sostanze, le prostaglandine, che hanno l'effetto di provocare il dolore, che si manifesta come mal di testa e dolori muscolari. La febbre si misura tramite un termometro per uso medico, in commercio esistono diversi tipi più o meno tecnologici, che misurano la temperatura, per via anale, orale e ascellare.
Le sostanze più spesso impiegate per abbassare la temperatura nella febbre sono l'acido acetilsalicilico (ASA) e il paracetamolo. Entrambi impediscono la produzione di prostaglandine, limitando lo sviluppo dell'infiammazione e, quindi, impedendo il rialzo della temperatura ed eliminando il dolore.
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