Home > Diabetologia > Consulti medici > Metforal: problemi intestinali e gonfiore addominale. Che fare?
Scritto il: 27/01/2010 alle 14:08
Gentile redazione di Consultimedici.it,Ho 36 anni, sono alto 1,75 cm e peso 85 kg.
Da circa cinque anni sono affetto da diabete mellito di tipo 2, sono seguito dal centro di diabetologia della mia città. Premetto che in circa due anni e mezzo, sono dimagrito 44 kg, questo dimagrimento è avvenuto dopo aver iniziato la cura che il centro di diabetologia mi ha prescritto, ovviamente dopo una serie di esami clinici come la curva glicemica etc. Questi sono i farmaci che attualmente assumo: Metforal 1000, Cardioaspirina 100, Totalip 20, Seacor 1000. Il Metforal lo assumo tre volte al giorno nei seguenti dosaggi: 1250 mg a colazione, pranzo e cena. Mi è stato dato un dosaggio così alto, perché secondo i medici ero in una via di mezzo tra l'insulina e il farmaco (metformina). Con questi dosaggi, riesco a mantenere a buoni livelli la glicemia, però da quando assumo questi farmaci, ho dei seri problemi intestinali. Lo stomaco e la pancia in generale è sempre molto gonfia, provocandomi dolori addominali e intestinali abbastanza forti. Non riesco ad andare di corpo regolarmente, a volte stitico altre con diarrea, ma sempre accompagnate da forte dolore. Ho letto sul foglietto che accompagna il Metforal, che purtroppo uno degli effetti collaterali che può dare è proprio quello che sto vivendo io a livello intestinale, quindi finché assumerò tale farmaco, sarò soggetto a questo gonfiore etc. Per riuscire a calmare questo gonfiore e dolore, ho provato con l'Enterogermina, ma non ho avuto risultati. Poi in farmacia mi hanno consigliato Enterolactis, questo è l'unico che riesce a farmi passare il gonfiore e dolore, però stiamo parlando di un prodotto che non è mutuabile. Io ne assumo almeno due al giorno, in ogni confezione ci sono otto flaconcini, beh il conto è presto fatto, mi bastano solo per quattro giorni, costo a scatola ben 12,00 euro, e sinceramente solo per un mese ci vuole uno stipendio. Vi domando, esiste un farmaco mutuabile che possa sostituire Enterolactis? Il mio medico di famiglia mi prescrisse Spasmomen, ma senza nessun risultato.
Attendo un vostro consiglio in merito, grazie.
Scritto il: 27/01/2010 alle 17:09
Gentile Utente,i prodotti contenenti fermenti lattici sono purtroppo nella maggior parte dei casi a pagamento e per ciò che è di nostra conoscenza i principi attivi mutuabili sono quelli prescritti dal suo medico. Molto spesso all'interno di una farmacia arrivano nuovi prodotti ed il miglior consiglio è di rivolgere la domanda al suo farmacista di fiducia.
Scritto il: 27/01/2010 alle 17:33
Il farmacista potrà consigliarmi sui nuovi prodotti, ma non mi risolve il problema della mutuabilità! Saranno sempre a pagamento. Io non credo che esista solo Spasmomen, perché ne ho preso veramente tanto a dosaggi alti, ma non ho mai avuto nessun beneficio, se non la controindicazione del suo principio attivo di bromuro...Se questo è il nostro servizio sanitario nazionale, beh potranno curarsi solo le persone benestanti, per gli altri pazienza!
Scritto il: 27/01/2010 alle 23:29
Gentile Utente,noi intendiamo nuovi prodotti mutuabili magari non ancora a conoscenza della maggior parte della classe medica e più vicini al principo attivo dell'enterolactis. Queste sostanze sfortunatamente sono per lo più da bancone quindi comprenderà che alla casa produttrice non conviene affidarle al sistema sanitario nazionale.
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