Dr.ssa anna giudice
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Medicina Nucleare
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Polmonite

La polmonite è un processo infiammatorio del parenchima polmonare causato da agenti infettivi chimici o fisici, gli agenti fisici sono essenzialmente rappresentati dalle radiazioni (polmonite post-attinica). Gli agenti infettivi sono più frequentemente responsabili di polmonite. Possono raggiungere il polmone per inalazione, per aspirazione dal naso faringe (soprattutto in condizioni di alternata motilità delle ciglia dell'epitelio respiratorio) e per disseminazione ematogena.
Favoriscono l'insorgenza di polmonite gli stati di immunodepressione (deficit di IgA, mieloma multiplo, disordini linfoproliferatici, chemioterapia), o la depressione del riflesso della tosse (coma, anestesia, età avanzata). Frequente causa predisponente è l'alterazione dell'attività delle ciglia vibratili dell'epitelio di rivestimento delle vie respiratorie (come nel caso di alcolismo, nelle infezioni virali del tratto respiratorio superiore e nei fumatori di sigaretta).
Tra i batteri, streptococcus pneumoniae (gram-positivo) è il più frequente responsabile di polmonite domiciliare nell'adulto sano, nel soggetto ospedalizzato (polmonite ospedaliera) o portatore di fattori predisponenti sono più spesso coinvolti germi gram-negativi. Da ricordare la polmonite atipica primaria causata da mycoplasma pneumoniae. Anche vari ceppi virali possono causare polmonite. Il quadro clinico delle forme batteriche è costituito da febbre, brivido, malessere, tosse produttiva con espettorazione e dispnea. Nelle forme causate da legionella pneumophila, si associano spesso sintomi gastrointestinali. Nelle forme virali o da micoplasma, l'unico sintomo può essere la tosse secca con scarso escreato.
La terapia prevede antibiotici e antipiretici e deve essere eseguita sotto stretto controllo medico.
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