Home > Psichiatria > Consulti medici > ansia in atto
Scritto il: 24/08/2010 alle 15:07
salve,vorrei un consiglio su cosa fare,sono un poliziotto con 24 anni di servizio,da 1 anno circa soffro di mal di schiena x un'ernia discale L5/S1 potrusa,discopatia,artrosi,patologia che al momento attuale non è consigliato intervento chirurgico,ho girato 5/6 specialisti e tutti hanno sconsigliato l'intervento,piuttosto terapia conservativa.Ora da un po' di tempo non mi riconosco piu,la notte mi sveglio di soprassalto a gironzolare x casa,ho pensieri atroci su di mè,sbalzi di umore improvvisi,ho fatto anche terapia cortisonica x calmare i dolori che vanno e vengono,non ho voglia di fare niente e sono sempre stanco.Mi sto' preoccupando moltissimo e non so' a chi rivolgermi x avere un consiglioaddirittura spesso piango,cosa che prima non facevo,cosa posso fare??AL MOMENTO NON STO' LAVORANDO,MA IN QUESTE CONDIZIONI COME FACCIO A FARE UN LAVORO COSI' IMPEGNATIVO??SONO DISPERATO,GRAZIE X LA RISPOSTAScritto il: 30/08/2010 alle 20:24
Gentile utente, mi permetto di darle il mio contributo anche se non sono uno psichiatra, ma bensì uno psicologo-psicoterapeuta che lavora nella terapia del dolore in diversi ospedali. Se le hanno sconsigliato l'intervento, significa che gli svantaggi che trarrebbe dall'intervento sarebbero maggiori dei vantaggi, per farla breve, ho visto molti pazienti che per un dolore alla schiena mentre guidavano hanno trovato dopo varie ricerche un chirurgo che li operasse, e dopo l'intervento non solo non hanno risolto, ma stanno peggio di prima (sedia a rotelle). Quindi, se lo specialista le suggerisce di evitare l'intervento, gli dia retta. E' verosimile, nel suo caso, che uno stato di ansia e preoccupazione amplifichino il dolore, perciò il dolore sofferto è maggiore di quello percepito solo sensorialmente perchè viene potenziato da paure, ansie, frustrazioni, sfiducia in se stesso e nel futuro. Purtroppo le emozioni negative quando si ha dolore fanno questo brutto effetto per ragioni legate al trasporto del segnale del dolore, che avviene con fibre diverse, e rientra nella teoria del "gate control", ossia teoria del cancello. Le emozioni negative tengono "aperto" il cancello che permette il transito del dolore a pieno carico. In condizioni di umore eutimico, il cancello rimane chiuso, o fa passare solo una porzione del dolore. Ecco spiegata la sua sofferenza: è la piena esperienza del dolore, sensoriale ed emotiva. E' facile che in lei prevalga una componente emotiva del dolore, che le dà tutti questi disagi anche di umore. Il mio consiglio è di rivolgersi, oltre che al medico, a uno psicologo che si occupi di ipnosi nel dolore che la aiuti a gestire il dolore insegnandole delle tecniche specifiche che potrà praticare da solo in qualunque momento della giornata. Le ricerche (per saperne di più cerchi su google ipnosi e dolore) dichiarano un'efficacia del 70%.Ora sa cosa fare e a chi rivolgersi.
Le faccio i miei migliori auguri
Dr. Delogu
http://ipnosicagliari.blogspot.com
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