Home > Angiologia > Consulti medici > ecocolordoppler TROMBO zona inguinale
Scritto il: 06/02/2010 alle 12:34
Gentilissimo staff medico,avrei bisogno di un parere MOLTO URGENTE riguardante la situazione clinica di mio padre (76 anni).
E' stato ricoverato 23 giorni fa in ospedale per un trombo al polpaccio.
A seguito di accertamenti è risultato che la tromboflebite è diretta conseguenza di una neoplasia polmonare, risultata sanguinante dalla broncoscopia.
Dimesso dall'ospedale in attesa di cure per la neoplasia è stato effettuato su mia richiesta un doppler di controllo per verificare la situazione del trombo.
Il problema è che dal secondo ecocolordoppler arti inferiori la situazione non sembra migliorata, ma il coagulo sembra anzi essere arrivato in zona inguinale.
Il responso preciso è il seguente:
"TVP POPLITEA E FEMORALE SUPERFICIALE FINO ALLA CROSS SAFENICA A SINISTRA.
SAFENA LIBERA COME LA FEMORALE COMUNE CHE SCARICA BENE.
LA SITUAZIONE E' DELICATA AVENDO UNA NEO.SANGUINANTE E UNA TVP CHE SEMBRA AUMENTATA ANCHE SE IL TROMBO DELLA VENA E' ABBASTANZA ORGANIZZATA MA LA PARTE PIU' VICINA ALLA CROSS NO.
CONSIGLIEREI DI AUMENTARE LEGGERMENTE IL DOSAGGIO DELL'EPARINA BMP CONTROLLANDO EMOCROMO E PIASTRINE + COAGULAZIONE. ORA ESCREATO CHIARO."
A dire il vero il medico che ha effettuato il doppler non mi è parso sufficientemente attento, dietro mia richiesta se ci fossero rischi più immediati che partisse un trombo e se ci fosse da intervenire chirurgicamente mi ha risposto che tanto la neoplasia è il problema più grave e che più dell'eparina 8000 non si può fare.
Mi è sorto il ragionevole dubbio di una sottovalutazione del problema.
E' vero che siamo in attesa delle cure appropriate per il tumore polmonare ma perchè trascurano il trombo? Com'è possibile che dopo 23 giorni di ospedale non ci siano stati miglioramenti, ma anzi il coagulo si sia pericolosamente spostato?
Perchè quando si trovava nel polpaccio hanno ricoverato d'urgenza mio padre e ora invece mi dicono che c'è poco da fare?
E' una diagnosi giusta oppure bisogna intervenire chirurgicamente, insomma trovare un altro sistema per risolvere la questione?
Capisco che la neoplasia polmonare lasci forse poche speranze ma mi sembra aasurdo che un problema serio come il coagulo venga trattato con sufficienza.
Il medico di base mi dice che invece non va trascurato, se il trombo "parte" può morire per embolia e non è bello che sia arrivato all'inguine...
Non so proprio che fare ed eventualmente a chi rivolgermi.
POTETE DARMI UN AIUTO URGENTE? HO PENSATO ANCHE DI PORTARE MIO PADRE IN UN'ALTRA REGIONE MA NON RIESCO A STABILIRE IL DA FARSI, le cure effettuate non mi sembrano efficaci!!!!!
Grazie Milena
Dr.ssa Chiara Brioschi
Specializzato in:
Chirurgia vascolare
Scritto il: 08/02/2010 alle 10:57
Gentile utente, come lei ha già intuito la situazione è molto delicata in quanto la terapia anticoagulante, necessaria per la trombosi venosa profonda, può far sanguinare pericolosamente la neoplasia polmonare. Pertanto è necessario soppesare attentamente i rischi ed i benefici della terapia. La trombosi venosa profonda si cura essenzialmente con la terapia anticoagulante, che suo padre infatti sta già effettuando (non so con che dosaggio pro Kg). Se la trombosi si estende prossimalmente, cosa possibile nonostante la terapia, può essere valutata la possibilità di posizionamento di un filtro cavale (si tratta di un "ombrellino" che ha lo scopo di fermare eventuali emboli prima che arrivino ai polmoni). Le consiglio pertanto, vista la complessità del caso, di rivolgersi ad uno Specialista Ematologo esperto in problemi della coagulazione e di discutere le eventuali scelte terapeutiche con il Chirurgo Toracico e Vascolare. Cordiali saluti.Dr.ssa Chiara Brioschi
Specializzato in:
Chirurgia vascolare
Scritto il: 08/02/2010 alle 10:57
Gentile utente, come lei ha già intuito la situazione è molto delicata in quanto la terapia anticoagulante, necessaria per la trombosi venosa profonda, può far sanguinare pericolosamente la neoplasia polmonare. Pertanto è necessario soppesare attentamente i rischi ed i benefici della terapia. La trombosi venosa profonda si cura essenzialmente con la terapia anticoagulante, che suo padre infatti sta già effettuando (non so con che dosaggio pro Kg). Se la trombosi si estende prossimalmente, cosa possibile nonostante la terapia, può essere valutata la possibilità di posizionamento di un filtro cavale (si tratta di un "ombrellino" che ha lo scopo di fermare eventuali emboli prima che arrivino ai polmoni). Le consiglio pertanto, vista la complessità del caso, di rivolgersi ad uno Specialista Ematologo esperto in problemi della coagulazione e di discutere le eventuali scelte terapeutiche con il Chirurgo Toracico e Vascolare. Cordiali saluti.
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