Home > Angiologia > Consulti medici > postumi di un tia

Utente 627

Scritto il: 10/11/2009 alle 12:23

Salve, scrivo per mia madre che ha 75 anni e soffre da anni di ipertensione e fibrillazione atriale. Domenica mattina ha avuto un momento di perdita di coscienza con oscuramento della vista, durato qualche secondo. Sembrava che tutto fosse risolto, ma lunedì mattina, al risveglio, accusava problemi al linguaggio e un senso di stordimento. Portata in ospedale le è stato diagnosticato un tia. Sottoposta ad una tac non emergeva nulla di rilevante. Il medico classificava il disturbo come di origine cardiaca e le prescriveva fiale di seleparina e citilcolina, che sta assumendo. A distanza di 24 ore circa è tornata a parlare pressoché perfettamente e ad occuparsi delle faccende di casa. I problemi di pronuncia delle parole sono spariti, ma permane uno stato di scarsa reattività ed emotività. Ricorda quel che le è accaduto, ricorda che non riusciva a pronunciare bene le parole ma è come se fosse rimasta traumatizzata.
Desideravo sapere se tutto questo appartiene ai postumi del tia e se non sia il caso di fare un accertamento neurologico.
Vi ringrazio per la vostra attività.
Un saluto
Enrico Maria Marone

Dr. Enrico Maria Marone

Specializzato in:
Chirurgia vascolare

Perfezionato in:
Patologie Cardiovascolari
Angiologia

Esercita a:
Milano (MI)

Scritto il: 13/11/2009 alle 18:40

Gentile utente, consiglio di far eseguire a sua madre un ecocolorDoppler TSA per la valutazione di eventuali stenosi carotidee ed un ecocardiogramma (meglio se transesofageo) per la valutazione di eventuali trombi atriali.
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